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Hanno scritto di Satisfiction: quotidiani

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Commenti

andrea.nobili

Cronaca vera, qualche mese fa, è stato l'unico settimanale (allora) a proporre la gogna mediatica a cui è stato sottoposto Federico Focherini, Body Builder accusato di aver ucciso la fidanzata a suon di anabolizzanti. Poi il suo libro è stato rimbalzato su TV nazionali, radio e quotidiani come Il Manifesto e Maurizio Costanzo. Il processo è cominciato e la principale accusatrice, la madre, non solo non si è costituita parte civile, ma ha pure ritrattato tutte le accuse scagionando, praticamente Focherini. Il libri scritto da Federico, e prefato da Giulio Mozzi, racconta di una giustizia cieca che identifica e verbalizza la presenza di persone "utili" all'accusa con gli indiziati pur di far combaciare i collage accusatori. Magari poi quelle persone sono dall'altro capo del mondo in diretta TV (il caso di Dennis James). Racconta di carriere spezzate in nome di intercettazioni effettuate facendo tradurre il dialetto modenese ad appuntati sciliani e via dicendo. Come per esempio nel caso in cui un culturista di 118 Kg, alto quasi due metri che dice al telefono "Seee mi sono travesisto da Raffaella Carrà e la buoncostume mi ha portato a San Vittore" e poi legge nei verbali che lo incastrerebbero "Il Focherini era solito travestirsi per delinquere". Insomma come fanno giornalisti e Tv a sapere con sei mesi di anticipo l'esito di un autopsia? Faciloneria e ignoranza sono un male che affligge il mondo dell'informazione italiano e non solo.
In tutto questo Focherini ha dovuto vendere due case, ha visto la sua carriera sbriciolarsi, i suoi affetti traditi.

Renzo Montagnoli

Scritte in questo modo le cose cambiano e c'è del vero nella morbosa attenzione per la notizia, frutto di una morale cattolica che, facendo sentire ognuno colpevole, induce a trovare un capro espiatorio che paghi per tutti.
Hai detto bene per Valpreda, la cui unica colpa fu quella di essere anarchico e, nella quotidiana caccia alle streghe, tutti diventano un po' anarchici.
Del resto colpe ne hanno in gran parte proprio i giornalisti, tesi sempre a enfatizzare i casi, a distorcere sistematicamente la verità, perchè solo così si attira l'attenzione di un pubblico di immaturi che sorvola sulle notizie positive, ma si pasce di quelle negative.
Ricordo pure il caso della bimba Miriam Schillaci e posso solo immaginare il dolore di quel padre, provocato dall'ignoranza dei medici.
Come si vede, ritorniamo sempre alla stessa parola e alla stessa fonte: l'ignoranza, fondamento cardine su cui si basa qualsiasi potere per reggersi.
Non sembrano poi passati così tanti anni dai linciaggi di Torqueimada.

Blackjack

Montolli: la caccia alle streghe non è nel popolare ma nei giornali/settimanali che, come Cronaca Vera (non da sola ovviamente), campano alimentando il clima da caccia alle streghe.

Le riporto un episodio personale. Parecchi anni fa (periodo senza cellulari), mi ero appena trasferito e non avevo ancora il telefono. Il lavoro che svolgo prevede, a volte, interventi anche urgenti, non pianificati e la società per cui lavoravo all'epoca, non riuscendo a rintracciarmi, fece l'unica cosa che poteva fare: chiamò i Carabinieri del luogo dove abitavo e mi fece 'prelevare' da casa poco prima di mezzanotte.

Completai il lavoro e alle due del pomeriggio me ne tornai in autobus.
Pausa al bar sotto casa per il solito caffè e un'occhiata al quotidiano sportivo.
Tutto normale se non fosse per lo sguardo stralunato del barista che a un certo punto sbottò: "Ma non sei in galera?"

In breve. Per pura sfortuna nel mio stesso palazzo abitava un tizio che era stato arrestato poco prima per spaccio di eroina e, a fronte di quell'intervento dei Carabinieri, un giornalista fece 1+1 e mi trasformò, visto che abitavo nello stesso palazzo ed ero stato prelevato di notte da una macchina dei Carabinieri, in uno spacciatore.

L'articolo, che conservo ancora, è divertentissimo: un vero esempio di giornalismo d'assalto. Sì, ma assalto ai superalcoolici e alla stupidità.

Quel giornalista credo eserciti ancora, anche se prossimo alla pensione e nessuno, dell'Ordine, ha mai nemmeno lontanamente pensato di comminargli almeno un rimbrotto sottovoce. Faticai persino ad ottenere una giusta smentita.

Ora, Montolli: chi crea i mostri? La gente?

Come tesi mi pare alquanto ridicola.

Blackjack.

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