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Hanno scritto di Satisfiction: quotidiani

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Commenti

andrea.nobili

Un po' sono daccordo con Sgarbi... dai diciamocelo davvero, i nomi sono sempre gli stessi, sempre Travaglio, sempre Aldo Nove, sempre i soliti noti. Basta dai, non se ne può più. Si parla di periferie e poi si da voce alla solita borghesia politicizzata ed "espressa". Due battute su Berlusconi, quattro su Bush e lo spettacolo - il solito e patetico - è fatto. Fare cultura nelle periferia è dare voce ai giovani. Non mi stancherò mai di ripeterlo: se si vuole aiutare l'editoria perché si continua a far vendere le holding e le SPA?

brad-TRIP

si perchè don Luigi Verzé è un giovane sconosciuto astro nascente della letteratura?

brad-TRIP

si perchè don Luigi Verzé è un giovane sconosciuto astro nascente della letteratura?

andrea.nobili

Beh sicuramente non è ai livelli di Jovanotti. E poi che c'entra sucasa?

Gianluca

Non conoscevo l'iniziativa di lietocolle: credo siano iniziative come queste a far crescere davvero la cultura perchè la portano là dove c'è davvero bisogno.
Diciamo così, nel cuore del cuore della periferia chiamata in causa da biblioteche in giardino

daria leoni

Caro Serino,
leggo con piacere che l'ironia non smette di contraddistinguerla.
Sono proprio curiosa di vedere dove finisce il "sassolino" che ha lanciato

JK

qualche motivo per stare in galera ne ho.
uno è che mi fanno stare male i muri, l'altro che sono il re del'horizonte.
VOGLIO partecipare.

julia

Emilia Guerriero

Mi piace sempre di più questo blog. Anche io ne amo l'ironia e i commentatori molto lontani dalle solite polemiche che proprio in questo momento leggo su altri blog.

Emilia Guerriero

Renzo Montagnoli

Scusate, ma mi sembra che parliate arabo. Io vivo in un piccolo paese (Virgilio), situato a 5 Km. a sud di Mantova, una città che, tolto il famoso Festival della letteratura, poi non ha più iniziative. Non si riesce a vedere una commedia, perchè le compagnie non vengono più, un'idea, anche su piccola scala, come la Biblioteca in giardino sarebbe un'autentica manna.
Da noi sono proprio le iniziative che mancano, provocando un depauperamento del tessuto cittadino che se resiste ancora è per i meriti non certo delle varie giunte, ma per i tesori che ci hanno lasciato i Gonzaga.
Sono d'accordo che è una piccola città, microscopica poi rispetto a Milano, ma un minimo di interesse culturale ormai è diventato indispensabile.

Lidia

@ REnzo: Ti chiedo scusa ma visto la completezza del tuo blog perchè non raccogliete le forze e non organizzate voi un piccolo festival al posto di aspettare che arrivino le compagnie di teatranti.

Circa la questione Biblioteca in giardino: credo che ognuno abbia le sue ragioni ma vorrei chiedere all'organizzatore: 40 mila euro per 7 incontri mi sembrano comunque molti considerando che si sono già le infrastrutture della biblioteca. In più vedo che non vi mancano gli sponsor.
Da profana e senza malizia ma da utente lettrice: qual'è il maggior costo di un'organizzazione simile?

Renzo Montagnoli

@Lidia: sai chi c'è dietro il mio sito? Solo io.

Francesco Prisco

Appena ho letto della polemica sulla gestione a senso unico dei patrocini letterari mi sono detto: "Se Gian Paolo è sempre Gian Paolo riprende la notizia nel blog". Noto con piacere di averci azzeccato. Comunque, per una volta do ragione a Sgarbi e cito l'immenso Johnny Stecchino: "Qui è tutto un magna magna". Non la butterei troppo in politica, però. Ci sono i Mammasantissima della letteratura, coccolati da critici e marchettati dai media, che sono più ubiqui di Padre Pio. La maggior parte di essi è di sinistra, vabbé... ma cosa vuol dire oggi essere di sinistra? Come si fa ad avere un'identità politica precisa con questi chiari di luna? Già è tanto che uno riesca ad identificarsi in una squadra di Football (a proposito: GRAZIE AD AURELIO SIAMO TORNATI IN A!!!). Almeno allo stadio non si vede la munnezza che c'è per strada. Ultimamente, poi, mi riconosco in Gwen Hunt... che femmina doveva essere. Vero Gian Paolo?

Leonardo Pelo

questo sono gli oltre 50 autori dell'ultima edizione di BIG che parte il 18 giugno:

Jovanotti, Ivana Monti, Angelo Branduardi, Erriquez e Finaz (Bandabardò), Raul Montanari, Fiamma Fumana, Coro delle Mondine di Novi (25 elementi), Davide Ferrario, Marco Travaglio, Aldo Nove, Gianni Biondillo, Alan D. Altieri, Sandrone Dazieri, Stefano di Marino, Carmen Covito, Laura Pariani, Ben Pastor, Giovanni Zucca, Nek, Antonello De Sanctis, Mauro Ermanno JOE Giovanardi, Alessandro Scotti, Paolino e Lorenzo Corti, e Arianna Giorgia Bonazzi

spero di vedervi
Saluti Leonardo Pelo

andrea.nobili

Ha veramente ragione prisco: cosa vuol dire – oggi – essere di destra o di sinistra?
Si criticava il magna, magna di Berlusconi per esempio, e poi si è incappati in un governo stile KGB che di magna magna è il maestro... Ognuno ha le sue ragioni ma non ditemi che l'uno è meglio dell'altro. A livello culturale, da una parte c'è il "regime" KGB-Espresso-Feltrinelli-RCS: ovvero i solito noti, che raccontano le solite storie. Dall'altra parte c'era la "Cultura Moderna" dei sorrisi, delle tette, dei culi... (Bella dittatura dirà qualcuno).
Portare la cultura nelle periferie non vuol dire portare la fiera dei "vanitosi" una sera all'anno nelle periferie urbane: vuol dire fare cultura nelle periferie *sempre*... 365 giorni l'anno con progetti aggregativi, coinvolgimento dei giovani soprattutto. Perché bisogna prima di tutto educare alla cultura. Qualcuno faceva l'esempio del mantovano. Nel pavese potrei dire la stessa cosa: non si fa nulla. Ma se sono gli stessi protagonisti a "snobare" la provincia... qualche dubbio me lo pongo. Mi pongo cioè il dubbio se alla fine non sia sempre un problema di ritorni. Diciamocelo davvero: se la tua faccia, se il tuo nome non vengono "sparati" sui media main-stream non c'è periferia o provincia che tenga...
La Bibliotca di un Comune del modenese di 20.000 anime è stata inaugurata l'anno scorso da Umberto Eco in persona, da Adonis, e da tanti altri: spese astronomiche. I restanti 364 giorni dell'anno la gente è tornata a raccogliere patate, cipolle, fragole (non che sia un male). Perché durante l'anno c'è il vuoto siderale. Stessa cosa a Pavia: 150 mila Euro per il solo Palco del Papa. Oppure il Festival dei saperi: 400 Euro e i soliti nomi sul palco. Nemmeno un pavese al Festival dei Saperi. Con un editore in città che pubblica Moresco e altra roba pregevole (Effigie), con una fiera importante come Belgioioso, con la rivista più letta del settore (Pulp)... gli invitati e gli ospiti d'onore del Festival dei Saperi, sono stati tutti scelti da un agenzia di comunicazione genovese. Ecco, ditemi voi che voglia ha, qualcuno che si sbatte tutto l'anno a fare cultura, di continuare nella sua opera quando il sindaco della sua città, affida l'organizzazione di un festival culturale – pagando 400 mila euro – a chi gli ha organizzato la campagna elettorale...

fabiano

ah!
allora maddalena ti ha poi chiamato?
bene!!!!
Sono persone straordinarie, ci sono stato anche io in un paio di occasioni - ma in quel di Opera - (incontri poi non proseguiti dato il mio trasferimento estero).
Davvero una dimensione umana, a dispetto di quel che si può pensare sugli "abitanti" delle carceri.
fabiano

Gian Paolo Serino

Quello che mi stupisce, in questo caso mi lascia interdetto, è che a quanto mi risulta nessuno dei tanti scrittori, relatori, critici, replicanti, che leggono questo blog abbia aderito, neppure privatamente, all'iniziativa di Lietocolle.
Come si dice, si vede che il crimine non paga...
Dietro le mura di un carcere, lontano dalle passerelle di carta, dalle polemiche dei riflettori da kermesse, dai gettoni di presenza...
Eppure Bollate mi sembra abbastanza in periferia...
E adesso che non mi tirino fuori la solita storia che il volontariato si fa senza farlo sapere o "l'abbiamo fatto tante volte in passato".
Balle!
Balle che mi porteranno a rivedere certe mie posizioni.
Ultimamente mi sa che sono stato davvero troppo buono...

andrea.nobili

Se in qualche modo posso dare una mano - ovviamente - ci sono... come sempre

gianni biondillo

GP, ti stavo per scrivere in privato, ma dato le accuse che muovi mi tocca dirtelo qui: sono già da un paiod i mesi in contatto con alcuni dirigenti della Provincia di Milano per una iniziativa analoga che vorrei progettare nelle carceri. Mi fa piacere che altri, come lietocolle, si muovano nella stessa direzione (ma ne conosco altri ancora, che portano musicisti, o teatranti, nelle carceri).
Devi essere più ottimista: chi queste cose le fa, le fa sempre, non solo sotto i riflettori, e tu lo sai.
;-)

susanna

Sono stranamente d'accordo con Andrea Nobili, anche se credo di abitare una provincia particolare. Anche a me sembra che non succeda nulla, ma non è come il vuoto descritto da Renzo Montagnoli. Non so se sono i soldi, da secoli nella mia piccola cittadina, o le imprese internazionali, stranamente presenti(oltre ai classici extracomunitari abbiamo una nutrita comunità giapponese, una greca, una inglese: ceramiche, formula uno, moda).
Come dice Francesco Prisco non credo che le motivazioni siano politiche: questa è piuttosto la scusa dei politici (sindaco e assessore hanno parlato di inviti ad esponenti di cultura di un unico colore) per imporre i loro invitati. Concordo con il "magnamagna": se la cgil vende una sua attività ad un ente di ispirazione cattolica strettamente legato alla curia, o un'altra attività alla CDO (mille altri esempi si possono fare), allora gli schieramenti politici sono un paravento.
Il politically correct ha raggiunto il ridicolo, e dagli statunitensi copiamo sempre il peggio: per esempio vedi campagne elettorali; a questo proposito consiglio "L'uono dell'anno", leggero e intelligente, un'ode al parlare scorretto e alla correttezza (etica? morale?) del politico. Infatti è un film.
Perchè il pubblico non potrebbe essere sovrano? Invitate per esempio Paolo Bianchi (così, lui come altri, smette di fare la figura del soggetto a sindrome da esclusione e non riconoscimento del suo talento) e che il pubblico decida se vale la pena ascoltarlo o meno. Così per tutti.
(e questa la teoria, in pratica chi ci mette i soldi decide sempre i contenuti, altrimenti i soldi li metterà ben qualcun altro. soluzioni?)

Barbara Gozzi

Gian Paolo sarò onesta: un pensierino ce l'ho fatto. Non perchè mi ritengo chissàchechissachi. Tutt'altro. Ma per l'iniziativa in sè. Solo che non sono all'altezza. Guardiamoci in faccia e diciamoci le cose come stanno. Allora, ci vuole rispetto anche e sopratutto per persone che si sono mobilitate e che ci lavorano, a questo progetto. Però si, hai ragione: per certe iniziative si dovrebbe 'spaccare' e invece...

Barbara

sabrina campolongo

Io sono approdata qui proprio leggendo il rimando all'iniziativa in carcere sul blog di Barbara.
Per l'iniziativa in sè, perchè Bollate è a un tiro di schioppo da casa mia, perchè il tempo lo potrei senz'altro trovare. Però anch'io mi dichiaro non all'altezza. Non so nemmeno se rientro nella categoria dei "sottoscrittori", ma in ogni caso ho troppo rispetto per la poesia e per i detenuti che desiderano avvicinarsi ad essa per qualificarmi come un'esperta, o anche solo come persona qualificata a insegnare a chiunque qualcosa sulla poesia. Va bene il volontariato, però dev'essere sensato. La voglia di fare non basta, ci vuole preparazione, in questo caso e quasi sempre.

Francesco Prisco

Verrei volentieri in galera con voi: è una bellissima iniziativa. Sono vincolato a Napoli, però... lavoro sfaccimmo!

paolo bianchi

Gian Paolo, per l'iniziativa nelle carceri, conta anche su di me.
@ Susanna
La sindrome da esclusione tende ad aggravarsi quando si viene esclusi.

remo bassini

quando si va in carcere non si insegna.
c' uno scambio e, spesso, si esce arricchiti.
già fatto, ma ho fatto poca cosa.
disponibilissimo comunque, servisse ancora (leggo solo ora).

valter binaghi

Gian Paolo, sono disponibile per l'iniziativa e visto che l'ha appena segnalata, anche per quella analoga di Gianni Biondillo. Se la mia band è d'accordo a suonare gratis (glielo chiedo) posso portare anche un po' di musica oltre alle mie chiacchiere di scrittore. Avete entrambi la mia Mail, fatemi sapere.

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