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Hanno scritto di Satisfiction: quotidiani

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Commenti

Leonardo P

Prima di tutto grazie a Gianni che ha scritto questa lettera, e anche a chi l'ha ripresa.
Spero di vedervi tutti a BIG, che malgrado le difficoltà -ne sono convinto- quest'anno sarà particolarmente emozionante.
L

valter binaghi

Sottoscrivo pienamente.

davide fent

Ciao Gian Paolo,
sottoscrivo anch' io, come Sempre Gianni è profondo e con l' Anima verso scenari di Impegno e Crescita, non solo Culturale.
Davide Fent

andrea villani

Conoscevo già la particolare battaglia intellettuale di Gianni Biondillo. Sottoscrivo la lettera anche se non sono milanese e neppure lombardo. Sono tornato a vivere in provincia (che è l'esatto opposto dell'essere provinciali) che è la periferia della periferia.
ps
Gianni quest'anno, però, a Missingiallo ci devi essere!

andrea.nobili

Accidenti se sottoscrivo.
Da lombardo, da persona impegnata nell'editoria. Ho sempre visto Milano come una sorta di spugna che assorbe e rilascia ogni sorta di porcheria. Cose belle e cose brutte. Una macchia nera che - per noi che veniamo da sud, da Opera, da Rozzano - riempie la pianura padana di Gas e di scorie. Però se mi chiedete quale Milano preferisco, non è certo quella dei bel palazzi del centro. In periferia c'é linfa, c'é vita. I giovani scrittori della periferia milanese sono incazzati al punto giusto, non sono snob, sanno sognare... Anche se non invitati ufficialmente tra i Titani delle vendite in libreria (e della noia mortale).
Sottoscrivo.
Bisognerà sottoscrivere per vivere d'ora in poi.

Emilio  Ormea

Sottoscrivo pienamente

Emilio Ormea, Cagliari

Annarita

Caspita Assessore, faccia qualcosa per BIG!

Gian Paolo e Gianni, detesto gli appelli ma per la Cultura a Milano, due manifestazioni dell’esistenza che amo, farò un eccezione. Sottoscrivo, offro eventuale collaborazione low cost per BIG e anticipo che forse scriverò un’inchiesta su quanto sia diffusa la cultura del dover lavorare gratis nella Cultura.
Ciò detto, e mi spiace essere un po’ controcorrente, i luoghi di Officina Italia e della Milanesiana (quest’anno anche alla Scala) sono notevoli. Il che non è inconciliabile con la valorizzazione delle bellezze di periferia.

Gordiano Lupi

Sottoscrivo.

Gordiano Lupi

francesca

sottoscrivo

giulia mozzato

Come si può non condividere?

Daniela Basilico

Sottoscrivo, condividendo in toto quello che ha scritto Gianni e che Gian Paolo ha fatto benissimo a pubblicare.

daniela basilico

Sottoscrivo e condivido in toto quello che ha scritto Gianni e che Gian Paolo ha deciso di pubblicare e promuovere.

Francesco Marchetti

Ciao Gian Paolo
Accolgo il tuo invito e sottoscrivo

Grazia Casagrande

Complimenti a Biondillo (e a Gian Paolo). Finalmente qualcuno parla di perferie e del loro abbandono in una città che le ha totalmente dimenticate e ne parla solo in termini di "sicurezza", quando basterebbe renderle più vive per renderle anche più sicure.

paolo bianchi

Minilettera aperta a Gianni Biondillo.

Giustissimo. Vorrei sapere però perché io, come autore, alle varie Biblioteche in giardino et similia non sono mai invitato. Eppure verrei gratis e perfino sotto la pioggia. Spiace anche a me il classismo di certi "organizzatori di cultura". Attendo dunque con fiducia la chiamata degli amici di BIG. Un saluto.

Roberta

Sono assolutamente in sintonia. Personalmente penso anche che non possiamo non rimanere al passo con il resto d'Europa, Milano deve essere una metropoli all'altezza delle altre città europee che hanno da sempre saputo valorizzare a tutto tondo il loro patrimonio culturale.

susanna

Non abito più a Milano, tornata (anch'io come Andrea Villani) in provincia, meno provinciale di Milano, o se autocelebrativa almeno è provincia! quasi una scusante in sè. Milano, una delle metropoli più provinciali che esistano, basta fare un giro in una grande città ovunque nel resto del mondo. Eppure si vanta di essere "capitale" (coglietene pure tutti i significati), anche culturale. Invece leggo da Gianni Biondillo che tanto illuminata non è.
Dia il patrocinio (oneroso, che quello gratuito è poco) assessore Sgarbi.
Susanna
PS continuo a chiedermi perchè le persone entrano in politica, se in pochi anni dimenticano la loro motivazione e ricordano solo i privilegi/poteri che derivano da tale posizione. Un piccolo richiamo alla coscienza, a Sgarbi, come a tutti gli assessori e ministri.

draga

sottoscrivo a pieni voti, BIG è grande, non deve morrire, anche come simbolo di una cultura che non è stanca , che si muove è va , in periferia ,in provincia , nei luoghi dove di solito non arriva...

Leonardo Pelo

Grazie a tutti davvero.
Vi aspetto il 18 giugno, 19 giugno e 21 giugno alla Biblioteca Chiesa Rossa
(via san domenico savio 3, vicino piazza abbiategrasso)
Leonardo Pelo (e tutti quelli che stanno lavorando a questa anomala edizione di la biblioteca in giardino)
www.labibliotecaingiardino.it

nicorecoba

Sono con voi anche se, a differenza vostra, non ci trovo niente di bello nella periferia nè tantomeno nel come si sta "sviluppando" (almeno quella che mi è più vicina e vivo ogni giorno.)
che c'è di bello al giambellino?
Sarà forse inclusa un giorno la casa di via degli apuli numero 2 nei giri turistici? come fosse appartenuta a un grande artista?
Sembra quasi vogliate dire che un posto come questo merita una "biblioteca in giardino" più del centro storico di Milano, mentre, a mio modo di vedere ne ha soltanto maggiore bisogno...
In ogni caso il "risultato" non cambia.

Simone Arosio

Seguo da diversi Biblioteche in giardino, per me tra le più belle manifestazioni culturali non solo milanesi.
Volete mettere ascoltare Joe Lansdale (prima che diventasse un globetrotter di ogni libreria di ogni città d'Italia) combattendo con le zanzare rispetto all'aria condizionata del Dal Verme?
L'aria che si respira a Big è decisamente diversa: più genuina, meno artefatta. semplicemente meno condizionata.
Anche quest'anno sosterrò con la mia presenza la big BIG. Ma oltre che con la presenza si può contribuire in altro modo?

Laura Griolfi

Un grazie di cuore a Gianni Biondillo per aver alzato questa voce e per aver messo in risalto chi vuole costringere le periferie a restare non luoghi

con stima

Laura Griolfi

Francesco

Da bibliotecario, al sol levante di Bari, non conosco la manifestazione ma ringrazio lo stimato Gianni Biondillo per aver sollevato un problema annoso. Le periferie, io lavoro e vivo in una realtà difficile come il Rione San Paolo, sembrano voler essere appositamente dimenticate. Non è questione di colori politici, come sa chi affronta quotidianamente il nostro mestiere, ma riguarda proprio il sistema politica.
Dalla cultura nasce un Paese e questo troppo spesso, a partire da noi cittadini, troppo spesso lo dimentichiamo.
E' dalla cultura che sono nate le rivoluzioni, e dai ritrovi carbonari delle periferie che è nata la democrazia.
Forse ci vogliono impedire questo, vogliono mettere un bavaglio a chi avrebbe voce in capitolo.
Le soluzioni nascono proprio da prese di posizione come queste.
Un grazie ancora quindi a Gianni Biondillo.

Francesco

Riccardo Scorza

Ammetto che, x me, la situazione a Torino è migliore. cultura più omogeneamente diffusa a portata di tutte le fermate.
Solidarizzo comunque con quanto scritto da Biondillo e visitato il sito di biblioteche in giardino credo che vada sostenuta a tutti i livelli.
Se mi fate sapere volentieri aderisco.
Si potrebbe, leggo che c'è anche un bibliotecario, mandare una mail informativa a tutte le biblioteche italiane o per esempio alle circoscrizioni che in tante città d'Italia si adoperano per una cultura da molti ritenuta marginale ma radicata nel territrorio ed importante oltre modo.

attilia garlaschi

sottoscrivo pienamente, anche per aver seguito con piacere le precedenti edizioni in cui ho scoperto realtà (biblioteche) e quartieri di milano che non conoscevo, pur abitando a milano da 47 anni...
la qualità e l'intelligenza sono sempre state caratteristiche tipiche di questa iniziativa.
Piena solidarietà agli organizzatori di sempre
attilia garlaschi

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