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Hanno scritto di Satisfiction: quotidiani

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Commenti

Christian

Finalmente la raccolta di firme serva a qualcosa. Comprerò il libro, e scoprirò Toma.

davide fent

Grazie di Cuoere a Te e a Pietro di esistere
Con Affetto :-)
davide

enrico

Non conoscevo Salvatore Toma. certo paragonarlo al Tasso mi sembra forse eccessivo anche se maria corti è sempre stata filologa attenta e misurata.
Il Canzoniere mi sembra disperato, ma cosa non lo è?
Non conoscevo neanche le vicissitudini della pubblicazione ma questo mi rende ancora più vicino l'autore: la sua storia, la sua lenta agonia mi ricorda che forse in questa epoca si è perso il sentimento del vivere poetico

Ettore

Non conoscevo, "tutto concentrato a rivedermi apparire".

Ettore, Spoleto

Davide Sapienza

Straordinario articolo, straordinarie parole. Dav

Adele

Ho cercato di ordinarlo ma è di nuovo fuori catalogo.
Così sono andata in Sormani e ho trascorso la nottata a leggere le poesie di Toma. Ho pianto, ho trovato vita, mi sono emozionata, ho copiato molti versi su un quaderno. E' davvero poesia che viene dalla vita, è vita. Ed è un peccato che non si riesca di nuovo a trovare nelle librerie. Non si possono raccogliere di nuovo le firme?

adele

Anna

L'ho cercato anche io, in Feltrinelli qui a Roma, ma lo danno fuori catalogo.
Non avevo mai letto nulla di Toma, poi ho letto l'articolo, mi ha incuriosito. Anche su Internet non c'è poi molto nè di Toma nè degli altri maledetti citati nell'articolo.
E dire che non solo le poesie (ho trovato sul web altre poesie del Canzoniere, di struggente e rara intensità) ma anche il personaggio sarebbe adatto ad un rilancio alla grande. Sarò pragmatica, forse perchè lavoro da troppi anni in questo ambiente, ma anche la vita di Toma da quel che mi pare di capire si presterebbe ad una riscoperta.

alberto

Salvatore Toma è tra i grandi dimenticati della poesia contemporanea italiana. Che sia sconosciuto (ma quanti purtroppo seguono la stessa sorte?) è grave ma ancor più grave che Einaudi non lo ristampi più.
A cosa sono servite le 15 mila firme se poi è esaurita anche la nuova tiratura?
Comunque sarei d'accordo per una nuova raccolta di firme

Alberto Denti

alessandro

«A questo punto / cercate di non rompermi i coglioni / anche da morto. / È un innato modo di fare / questo mio non accettare / di esistere. / Non state a riesumarmi dunque / con la forza delle vostre incertezze / o piuttosto a giustificarvi / che chi si ammazza è un vigliacco: / a creare progettare ed approvare / la propria morte ci vuole coraggio!».

Aleka

Complimenti per il bellissimo articolo che ho letto con notevole interesse. E' sempre un piacere per il cuore e per l'anima scoprire dei nuovi poeti, e in questo caso specifico, la vita e la poesia di Salvatore Toma mi hanno letteralmente affascinato.
Leggendo i precedenti interventi ho appreso che il volume “Canzoniere della morte”, ripubblicato recentemente da Einaudi è già esaurito…incredibile! A questo punto, dovrò imbarcarmi in una vera impresa per riuscire a trovare tutte le raccolte delle sue poesie.
Poco fa, navigando alla ricerca di nuove notizie su Salvatore Toma, mi sono imbattuta nel blog: “vertigine.wordpress.com” dove ho scoperto un articolo interessantissimo (che invito vivamente a tutti di leggere) dal titolo “Il libro migliore di Salvatore Toma” di Rossano Astremo, nel quale comunica che l’editore Capone, in occasione del ventennale della morte del poeta, ha ripubblicato il volume di poesie “Ancora un anno”, uscito la prima volta nel 1981.
Questo è l’indirizzo: http://vertigine.wordpress.com/2007/06/03/salvatore-toma-ancora-un-anno/

Salutissimi a tutti!

Aleka

P.S.: concordo anche io per la nuova raccolta di firme.

Piero

Mi unisco ai complimenti per l'articolo. Incuriosito ho cercato anche io senza alcun esito "Il canzoniere".
Mi accodo all'idea di raccogliere di nuovo le firme.

Piero Lissoni

Nunzio Festa

come non faccio da tempo, cercherò il libro, Che dopo anche questa lettura che proponi e dopo altre, sono sempre più certo.

b!

Nunzio Festa

Renzo Montagnoli

Un articolo come non ne leggevo da tempo e che mi ha fatto sorgere, prepotente, il desiderio di leggere questo Canzoniere.

elisa

Non l'ho trovato neanche io in libreria (ma ho trovato Il compromesso di Kazan, alquanto disperato anche questo mi par dalle prime pagine ma di grandissima scrittura).
Ho trovato molto sul web, ma sono d'accordo sulla raccolta di firme. Io ci sono
Copio qui una poesia di Toma, un epitaffio dove la vita, dietro la disperazione, è più che uno spiraglio


Il suicidio è in noi
fa parte della nostra pelle
in essa vibra respira si esalta
appartiene alla nostra vita
plana sui nostri pensieri
spesso senza motivo:
a volte l'idea sola
ci conforta ci basta
l'effetto al momento è identico
ci pare di rinascere
una forza nuova stordente
per un poco ci possiede
ci fa sentire immortali.
Perciò io ho rispetto
di chi muore così
di chi così si lascia andare
perché solo chi si nega la vita
sa cosa significa vivere.
L'assuefazione il contagio
il tirare avanti
la sopravvivenza son solo cose
per chi ha paura di frugare
e di guardarsi dentro.
È come capire "l'immortalità della morte",
difendere la loro malinconia, il loro senso di smarrimento, anche a costo di rimetterci la vita.

Francesco Prisco

Roba da matti, caro Gian Paolo: ora anche i metallari satanisti ci copiano.
Prova a dare un'occhiata a questo link:

http://www.satisfiction.net

Ps. Non so voi, ma io a guardare certe facce mi gratto i cosiddetti per scaramanzia.

Gian Paolo Serino

Effettivamente inquietanti...
mi unisco alla scaramanzia...

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