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SATISFICTION #145: GIOVANNA GIOLLA E ROSELLA POSTORINO

Vermi Giovanna Giolla

Vermi

Tea, pp.184, € 10

Un libro che non lascia tracce, ma lividi. Dentro. Un libro che è poesia (dis)armata, dis(amata) sulla fuga da un reiterato quotidiano che diventa spesso un presente assente.  Un romanzo su “una generazione di esploratori che non vogliono risposte”. Un libro sulla notte dei sentimenti, su quella notte che “se riesci a superare, se la tua anima ce la fa, se il cuore regge lo spavento della malinconia, di quei rumori mostruosi e terreni, di quelle vite che non contano un cazzo, poi puoi tutto”. Perchè solo l'amore rende innocenti , “perchè senza di te sono obbligato a vivere nel ragionamento, per non impazzire”. E soprattutto perché,alla fine,  “non si può essere posseduti da qualcuno senza farsi fare del male”. (Gian Paolo Serino, IBS.it)

Postorino Rosella Postorino

La stanza di sopra

Neri Pozza, pp. 196, € 12

Noi che siamo abituati a vivere sempre al piano di sotto della realtà forse non possiamo comprendere cosa succeda davvero di sopra, cosa accada nella “stanza di sopra” dove le luci di un incubo gravano di ombre un presente dove “il difficile non è raggiungere qualcosa, ma liberarsi dalla condizione in cui siamo”. “La stanza di sopra” è un romanzo che travalica ogni trama, un libro che rapisce sin dalle primissime pagine grazie ad una scrittura rara. La voce può essere quella di una Duras, ma lo stile è invece da telegrafista del dolore: vengono in mente Agota Kristof e Magda Szabò, ma sono paragoni che non reggono. La scrittura di Rosella Postorino, qui al suo romanzo d’esordio, è quella che già avevamo intuito nei suoi racconti, sparsi qui e là in antologie anche prestigiose ma che la ingabbiavano nei generi e nelle etichette. Nel respiro ampio del romanzo la Postorino ci imprigiona,  pagina dopo pagina, regalandoci la piacevole sensazione di trovarci di fronte all’autrice italiana che, da anni, cercavamo. “Mio padre dorme. Mia madre piange. In mezzo alle due stanze, io. Incapace di qualsiasi gesto. Mi siedo sul pavimento, e rimango immobile, ad aspettare”.(Gian Paolo Serino, Rolling Stone)

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Di seguito i weblog con link a SATISFICTION #145: GIOVANNA GIOLLA E ROSELLA POSTORINO:

Commenti

sono un lettore silenzioso, qui.
ma intervengo per il secondo giorno di seguito per dire che sì, il libro della Postorino, è un gran bel libro.
con pochi elementi ha scritto un libro di ritmo e di profondità, che scava insomma nella sofferenza.
e nell'assenza-presenza di un padre.

Ehi Gin Gin
io sono stata una delle prime a recensire Vermi di Giovanna Giolla su Rolling Stone.

Mi ricordo che lo leggevo guardando il lago di Como seduta in giardino. Rimanevo rapita dalla scrittura, dalla potenza che aveva l'autrice nel trascinarmi in paesaggi indiani e riflessioni sull'amore.

Un abbraccio
Angela Buccella

sul mio blog una recensione auspicio a questo libro dell'amica giovanna giolla.. lettura interessante e direi da leggere meditando..
roberto matarazzo

Ciao Gian Paolo, bel commento, direi appassionato e armato, come il libro. Con poche frasi sei riuscito a riportami alla memoria l'intero romanzo. Anche sul mio blog c'è una recensione di Vermi. A presto. Margherita Remotti

p.s.: dimanticavo margheritabianca.splinder.com l'indirizzo del blog.Margherita

@Gian Paolo:

Caro Gian Paolo, i miei complimenti per aver reso così poeticamente il libro di Giovanna Giolla.
Dietro ad un apparente libro generazionale c'è esattamente lo spirito che sei riuscito a trasmettere credo anche a chi non ha letto il romanzo.
La stanza di sopra " non l'avevo letto ma rimedierò, anche se mi sembra infinitamente triste.
I miei più vivi complimenti anche per le nuove tue collaborazioni!
Ho letto che sei del '72 e devo dire che sei davvero in gamba.

un caro saluto

Davide

p.s. posso scriverti una mail? Ti volevo chiedere un consiglio ma non vorrei romperti

ho avuto il piacere di leggere vermi e di scrivere qualche mail con giovanna. una persona squisita che sto scoprendo giorno dopo giorno. vermi è un libro che non si dimentica facilmente.

Ciao Gian Paolo
che bella la recensione che hai fatto al libro Vermi.

Io e i miei compagni di scuola lo abbiamo letto e ce ne siamo innamorati tutti.
Ciao
Tomy

Io Vermi l'ho letto e l'ho anche regalao a delle mie amiche a natale. E' un libro favoloso che permette di riflettere su un sacco di cose. E poi...se riesco io quest'estate vorrei andare in India...
L'altro libro invece incuriosita me lo andrò a comprare presto.

Complmenti per il blog.
Ciao Ciao

"Vermi" mi è piaciuto molto.
Vorrei il seguito, al più presto.
Quando uscirà?
Leggerò anche la Postorino.
Complimenti per il blog.
Maria

"Vermi" mi è piaciuto molto.
Vorrei il seguito, al più presto.
Quando uscirà?
Leggerò anche la Postorino.
Complimenti per il blog.
Maria

"Vermi" mi è piaciuto molto.
Vorrei il seguito, al più presto.
Quando uscirà?
Leggerò anche la Postorino.
Complimenti per il blog.
Maria

Complimenti questo blog è davvero interessante. Tornerò a sfogliare tra i tuoi flussi di byte al più presto.

Su questo tuo ultimo post ammetto di aver già trovato la giusta soddisfazione con Vermi di Giovanna Giolla, già letto prima di arrivare qui. Un romanzo sentito e femminile, fatto di sensazioni.

A questo punto non mi resta che leggere anche "la Stanza di sopra", il fatto che sia nello stesso post è già una garanzia.

Un saluto.

FK

Non sapevo che l'autrice stesse lavorando al seguito di Vermi....lo voglio leggere al più presto...
Voglio sapere dove andr Monserrat!

Complimenti a Giovanna Giolla e anche ai suoi meravigliosi transiti su La Repubblica, oltreche agli articoli di Gian Paolo Serino.
Stefania

Ho letto che Vermi è solo il primo romanzo di una trilogia.
Penso che un po' tutti desidereremmo averla già tutta sul comodino.
Mi sento fortunata... io sono riuscita ad avere una copia del libro autogafata in Fnac

Vermi è come lo hai descritto poeticamente tu,ma è anche molto altro.Di più.E' un mondo di magia,di spirito,sensuale e nevrotico.Potente come qualcosa che non si può dimenticare.Vermi lascia tatuaggi bianchi sulla pella al suo passaggio.
Leggete questo capolavoro.

Io lascio il mio piccolo segno come lettore di Vermi.
E' una bella recensione, complimenti.

ciao

fa sempre bene riflettere sulle cose, sull'amore innanzitutto che sta alla base della vita di ognuno di noi. E questo è un libro che regala molti spunti per pensare. Saluto la mia amica Giovanna Giolla e tutti voi.
Con affetto e stima
Claudia

Leggerò "Vermi", l'ho preso tre giorni fa.
Ma non l'ho ancora cominciato, perchè l'ha divorato la mia fidanzata.
E le regalerò quello della Postorino.
Emilio

A me l'ha fatto leggere la mia tipa, ha iniziato con qualche frase e poi la curiosità è stata troppa e l'ho preso in prestito.
Non pensavo mi sarebbe piaciuto così tanto leggere.
Maurizio

Questo libro troneggia sulla scrivania di mia sorella. Lei e le sue amiche lo decantano... e anche in giro ne sento parlare molto bene.
Domani lo compro. Questa recensione insieme a quella di La Porta mi hanno convinto!

Nel libro di Giovanna Giolla ho trovato molte affinità con le mie "giovani" esperienze di 25 anni fa.

L'ho letto condizionato dal mio essere scrittore, quindi inevitabilmente attento all'applicarsi della scrittura di Giovanna. Che ho trovata semplice ed efficace, nel senso che possiede un’essenzialità e una “semplice” espressività che offrono una penetrazione delle cose molto matura.
E molte sue frasi m'hanno colpito per la loro incisività musicale, da scrittrice vera.

Leggendo di Monserrat ho visto la "serena inquietudine" di una ragazza molto giovane e molto acuta, che tuttavia sa guardare la vita con un disincanto pulito, che non si presta a equivoci. Una ragazza impegnata nell'instabile e generosa proposta di sé al mondo, in una vacillante e ostinata ricerca di senso.
Una ragazza che riesce a testimoniare quella certa follia che sembra essersi impadronita del nostro tempo, così dominato dall’inautenticità e dalla disperata ricerca di emozioni.

Giovanna sa anche tracciare le geografie con segni rapidi e sicuri: “Strade lunghe, bianche, poggiate al terreno come lenzuola”; “…vicolo lungo. Lunghissimo la cui fine non è percepibile”.
E poi considera il corpo
come espressione ed esperienza, e ne parla con una naturalità che - paradossalmente - è anche pura.

Ho trovato affinità in "Vermi", mi sono riconosciuto in molte cose, e questo per un lettore è ciò che conta. Come ho avuto modo di dire a Giovanna, chi legge il suo libro e sente quel che ho sentito io, probabilmente desidera esserle amico.

Vermi è una straordinaria sintesi tra il Piccolo Principe e Le relazini pericolose...piccole relazioni o prìcipi pericolosi?....da leggere!

ale Busci

“non si può essere posseduti da qualcuno senza farsi fare del male”.
Basterebbe questo a dire che mi ha inchiodato a una lettura e rilettura ed, ora, alla bramosia di un seguito e un altro ancora.
Adesso Giovanna cara io aspetto. Come la volpe il principe (o che l'uva più semplicemente maturi).
Ma poi c'è quella notte che “se riesci a superare, se la tua anima ce la fa, se il cuore regge lo spavento della malinconia, di quei rumori mostruosi e terreni, di quelle vite che non contano un cazzo, poi puoi tutto”. E allora ti ci perdi dentro. Anche se la tua india è altrove.
Lo regalerò.

W la Giolla! Sono felicissimo e onorato di averla come compagna di avventura nei neon.

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