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Hanno scritto di Satisfiction: quotidiani

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Commenti

Annarita

Non ho ancora letto questo libro ma lo farò. Ho conosciuto Labranca e mi ha fatto una buona impressione, mi ha convinto.

laura

si', anche a me Labranca piace.
Lo ascolto nel programma radio che fa la mattina; lui è veramnente un originale, nel senso vero del termine, non si atteggia , ma ha idee personali e fa provocazioni intelligenti

Elenoir

Non l'ho mai letto ma mi intriga (essendo una piccola e giovane isolazionista).
Oggi me lo prendo

@laura: su che radio trasmette?

gianni biondillo

Labranca è un grande.

Teo

I campioncini di ciclismo del basso varesotto alto milanese li ho sempre invidiati anch'io. penso che facciano una vita straordinaria, la vita che vorrei, quella che ho sempre sognato ad occhi aperti

laura

@Elenoir
Playradio, dalle 7 alle 10

Elenoir

@laura: grazie mille, adesso la cerco, vedo se magari è on line e domani mattina provo ad ascoltarla in macchina.
ma che programma è?

Rabui

Mi sembra un isolazionismo da mutua, uno Shopenhauer che si è perso in tangenziale.
Proverò ma stavolta serino sei a rischio rimborso.

Enrico

@teo: Labranca è sempre meglio dei Leopardi travestiti da Cioran (rubo a Mascheroni).

Sandro

Ricordo una definizione di Tiziano Scarpa, "Labranca è una categoria dello spirito".

valerio

io invece ricordo, e ho ritrovato in rete, quello che aveva scritto giuseppe genna. mi faceva ridere allora e mi fa ridere adesso.
"Personalmente godo di vantaggi rispetto a Labranca: mentre lui guardava Telereporter, io ci lavoravo; mentre lui faceva Anima mia, io la guardavo".

Mattias

L'avevo leggiucchiato in feltrnelli ma non so, non mi aveva attratto. confesso di essere stato prevenuto nei confronti di labranca, il suo ravanare nel trash non m'ha mai convinto del tutto, a sua volta mi è sempre sembrato molto trash, molta superficie e poca sostanza, un'estetica da baraccone, da fiera del libretto rosso della coop.

susanna

Labranca mi pare che ponga in termini contemporanei e quotidiani un dilemma piuttosto vecchio: l'equilibrio. Insomma niente di nuovo sotto il sole. Come anche la divertita e divertente "accusa" di valerio: un po' di sana invidia, sana perchè produttiva: in fondo Labranca ha scritto un libro (qui eventualmente rimborsabile.. eheh), non si sa mai possa essere letteratura (dubito che Serino la consideri tale, ormai ne conosciamo lo stile).
@ Serino: scusa se ripeto, ma chiedo in termini più chiari: questa velocità che hanno preso i tuoi post a cosa è dovuta? non ti sto dietro!! nemmeno riesco a leggere cosa scrivi tu, figuriamoci pensarci per capirlo, impossibile leggere il testo che recensisci. Non credi che sia una corsa tipica di questi tempi che Labranca, ma non solo, e tu con lui/loro, critica? Un Labranca isolazionista come un divo da tv.. o no?

massimo

gli altri diventano solo comparse necessarie che provvedono a produrre di giorno il design, le macchine elettroniche e la musica che poi consumerà di notte. Quando le strade finalmente si svuotano e perdono la loro identificazione geografica, il Piccolo Isolazionista esce senza una meta

ESCO DALL'UFFICIO SENZA META

Gian Paolo Serino

@ Susanna:

E' un progetto.

susanna

@ Serino: vuoi dire un quiz? un gioco a premi? un mistero?
...illuminaci

Gian Paolo Serino

Trovare un luogo dove (non) essere, dove le parole rimangano pur divorate dall'eccesso (che tu chiami) di velocità.
Inserire un nuovo argomento non significa recidere la discussione nata dal precedente.

renato

credo che il sentire da "volontà e rappresentazione" di labranca sia evidente sin dal sottotitolo "prolegomeni a una metafisica della periferia".
Ci tenevo a sottolinearlo visto che qulacuno polemicamente insinuava l'epigonalità che invece è chiaramente dichiarata

ida

bel colpo.

sai a cosa mi riferisco: si cade a volte dalle colonne alte, e dalle caverne. Uno è pronto ad affrontare dio, è pronto ad affrontare satana, ma poi un essere umano ti annienta. Fosse pure te stesso.

(Labranca non è nella mia hit parade - estrae troppo velocemente. Ma è un'opinione western...)

Gian Paolo Serino

Ida, so mi perdonerai, ma non capisco: sono curioso.
Per il resto...carina la metafora western!

ida

ci siamo spiegati, mi riferivo al mio "re cavernicolo"...

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